3. Il 1717. La Gran Loggia di Londra e le Costituzioni dei Liberi Muratori

Il 24 giugno 1717 fu ufficialmente fondata a Londra la Gran Loggia con lo scopo di federare le logge che operavano nel distretto di Londra senza collegamenti tra loro. Purtroppo non si sono conservati gli atti di quella fondazione, ma rimangono numerosissime attestazioni di questo evento storico che segnò formalmente la nascita di quella che poi fu chiamata la massoneria moderna, per distinguerla dalla muratoria delle antiche corporazioni.
La riunione di fondazione si svolse nella birreria The Goose & Gridiron (“Oca e Griglia”), con la partecipazione di tre logge londinesi e una del Westminster, la stessa The Goose and Gridiron (“L’Oca e la Griglia”), The Crown (“La Corona”), The Apple Tree (“Il Melo”) e The Rummer and Grapes (“Il Calice e l’Uva”).
I nomi di ogni loggia era infatti quello del locale presso cui si riuniva. La Goose and Gridiron era una birreria sul sagrato della Cattedrale di San Paolo (loggia ora denominata Lodge of Antiquity No. 2); la Crown una birreria all’incrocio tra Parker’s Lane e Drury Lane; la Apple-Tree una taverna in Charles Street, Covent Garden (loggia ora denominata Lodge of Fortitude and Old Cumberland No. 12); infine la Rummer and Grapes una taverna in Channel Row, Westminster (loggia ora denominata Royal Somerset House andInverness Lodge No. IV).
A capo della gran loggia, con il titolo di gran maestro, fu eletto il gentiluomo Anthony Sayer. All’organismo direttivo appartenevano alcuni prestigiosi personaggi come il pastore anglicanoJohn Theophilus Desaguliers (1683-1744), membro della Royal Society, brillante divulgatore delle teorie newtoniane e letterato ben introdotto nell’alta società londinese, Francis Scottduca di Buccleuch (1694-1751), scozzese e anche lui membro della Royal Society, Charles Lennox (1672-1723), primo duca di Richmond, primo duca di Lennox e duca d’Aubigny, figlio illegittimo del re d’Inghilterra Carlo II Stuart, lord John Montagu 2º duca di Montagu (1690-1749) membro della Royal Society, ed anche alcuni borghesi come il citato Sayer, il gentiluomoGeorge Payne (c. 1685-1757). La contiguità ideale tra le corporazioni muratorie e le prime logge massoniche trova conferma nell’elaborazione delle Costituzioni dei Liberi Muratori del1723, cui fu dato incarico al reverendo James Anderson, pastore presbiteriano, di stilarne il testo prendendo come riferimento ideale gli antichi manoscritti degli Statuti delle Corporazioni Muratorie allora conosciuti.
La funzione della gran loggia era quella di organizzare in modo centralizzato le varie logge. Infatti già nel 1725 si trovano, nelle minute della gran loggia, le adesioni di molte altre logge in Bath, Bristol, Norwich, Chichester, Chester, Reading, Gosport, Carmarthen, Salford, e Warwick, e un’embrionale provincial grand lodge nel Cheshire e nel Galles meridionale. La gran loggia si era ormai estesa ben oltre la città di Londra.
The Constitutions of the Free-Masons, 1723
Le regole costitutive della prima gran loggia massonica furono date alla stampa il 17 gennaio 1723 per ordine del duca di Montagu, ex Gran Maestro, dopo che il manoscritto fu approvato in Gran Loggia e fu stampato per volontà della società raccomandandone l’uso nelle logge. I firmatarî furono Philip, duca di Wharton, Gran Maestro e Theophilus Desaguliers,Deputato (cioè vice) Gran Maestro.
Il titolo completo è The Constitution, History, Laws, Charges, Orders, Regulations, and Usages of the Right Worshipful Fraternity of Accepted Free Masons; Collected from their General Records, and the faithful Traditions of many Ages. Titolo seguito dall’avviso:TO BE READ at the Admission of a New Brother, when the Master or Warden shall begin, or order some other Brother to read as follows (DA LEGGERE all’ammissione di un Nuovo Fratello, quando il Maestro o il Sorvegliante inizierà, o ordinerà ad un altro Fratello di leggere quanto segue).
La prima edizione è costituita da diverse parti:
la Storia della massoneria; le Regole del Libero Muratore estratte da antichi documenti inglesi, scozzesi e irlandesi; i Regolamenti Generali, redatti inizialmente da Mr. George Payne nell’anno 1720 quando era gran maestro; l’Approvazione a firma di Philip, Duke of Wharton, gran maestro, J. T. Desaguliers deputato gran maestro e di cinquantotto maestri e sorveglianti di diverse logge (tra cui il maestro James Anderson); le Canzoni massoniche di diversi autori tra cui James Anderson.
La prima parte, storica, è un’accuratissima ricostruzione storica della massoneria dai tempi biblici di Adamo e di Seth e con forti riferimenti alle vicende bibliche, fino ai tempi della prima gran loggia massonica. La seconda parte, le antiche regole, stabilisce in sei articoli con diversi commi, le regole generali che devono guidare lo spirito e le azioni, dentro e fuori la loggia, dei liberi muratori. La terza parte, detta le trentanove regole generali che guidano la conduzione delle logge e della gran loggia. È seguita da un Poscritto che prescrive certi comportamenti cerimoniali. La quarta parte, l’Approvazione, è appunto l’atto di approvazione delle Costituzioni. La quinta parte, le canzoni massoniche, è costituita da: la Canzone del Maestro (in cinque parti) ideata e scritta da James Anderson; laCanzone del Sorvegliante, pure di Anderson; la Canzone del Compagno scritta dal Fratello Charles Delafaye.
Da sempre l’interesse massimo dei massoni è dato alla seconda parte, quella delle regole che da tutti i massoni del mondo sono considerati i Landmarks, le basi costitutive della massoneria moderna, quelle cosiddette tradizionali cui tutte le gran logge che si ritengono regolari si attengono con assoluto scrupolo da oltre tre secoli. Su queste regole le polemiche sono infuriate per secoli da quando, cioè, alcune gran logge decisero di modificarle o di interpretarle secondo le consuetudini culturali e nazionali proprie e per il mutare di vicende sociali e storiche; per tale motivo furono definite irregolari. I concetti di “regolarità” e “irregolarità” non sono intesi, in ambito massonico, come giudizio di valore su altrui decisioni, ma semplicemente in quanto seguano o non seguano le regole tradizionali. In ogni caso, anche la terza parte ha un grande valore storico per la comprensione della struttura della prima gran loggia moderna. Al contrario la prima parte viene trascurata, considerandola un non ben riuscito tentativo di costruire la storia della massoneria quasi in forma mitica.
Un’altra edizione fu stampata nel 1738 con alcune differenze di stesura e di concettualità normative. La prima parte storica fu ulteriormente ampliata, quasi raddoppiata, senza però rendersi più attendibile storicamente. Nel 1756 e nel 1767 videro la luce delle nuove edizioni curate da John Entick (ca. 1703-1773) dal titolo The Constitutions of the Antient and Honorable Fraternity of Free and Accepted Masons (Le Costituzioni dell’Antica ed Onorevole Fraternità).
Tutte le gran logge e gran orienti cosiddetti “irregolari”, nei cinque continenti e nel corso di oltre tre secoli, redassero proprie versioni delle Costituzioni dei Liberi Muratori, anche se talora con modifiche di poco conto, e il loro numero è quindi difficilmente quantificabile, considerato anche che una gran quantità di gran logge e gran orienti nel corso del tempo scomparvero dalla scena storica e ideale della massoneria oppure mutarono creando altre diverse Costituzioni.