La parola ebraica
abif, dal significato di “suo padre”. La parola ab, o padre, veniva usata come titolo onorifico; “spesso usata”, dice Adam Clarke, “in ebraico, col significato di maestro, inventore, o operatore capo”. Nello stesso senso è usata nel capitolo IV, versetto 16 delle Cronache II, dove è detto: ” anche il vasellame, e le pale, e i ganci per appendere la carne, ed ogni strumento fece suo padre Huram (Huram Abif) per Re Salomone”. Le versioni greca, latina, francese e inglese traducono in modo letterale le parole ebraiche in “Hiram suo padre”, mentre Lutero, nella sua versione tedesca, mantiene lo spirito dell’originale traducendolo con “mochte Huram Abif” e mantenendo quindi a quest’ultima parola il significato di titolo onorifico concesso da Salomone al suo capo costruttore. Vedi Hiram il Costruttore.
(Abif, p. 13 TC)